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Cultura Olivettiana

Si è da poco tenuto all’Istao di Ancona il primo Festival della Cultura Olivettiana. Un’occasione per riflettere sulla situazione del nostro Paese attraverso le lenti del pensiero e dell’azione del grande imprenditore e utopista. Per tornare sulla convinzione cara a Olivetti che le strade dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile si devono incontrare.

Puntare su design, creatività e tradizionali abilità artigiane: questo è ciò che occorre per innovarsi secondo Adriano Olivetti

Perché avvenga, bisogna di nuovo mettere gli interessi e i desideri delle persone al centro dell’azione d’impresa e della società. L’Istituto Adriano Olivetti nasce nel 1967 grazie all’ azione dell’economista Giorgio Fuà per valorizzare il pensiero del noto “timoniere”, per il quale qualità dell’operato e soddisfazione dei collaboratori erano elementi decisivi per il successo di un’impresa. La mission: formazione di giovani manager e imprenditori per dare maggiore solidità allo sviluppo di quel modello marchigiano che Fuà ha saputo interpretare e portare alla conoscenza dell’intera comunità internazionale. Tra i principi fondanti: equilibrio fra impresa e territorio, capacità di innovare puntando su design, creatività e tradizionali abilità artigiane. Due delle realtà presentate come esemplari al Festival: quella di Luca Botticelli, creatore di una comunità globale di designers della calzatura, i cui progetti potranno essere sviluppati grazie a una piattaforma online e alle competenze manifatturiere della “shoe valley” marchigiana. E quella di Adolfo Guzzini, il cui gruppo imprenditoriale rappresenta uno dei modelli più emblematici del territorio.

Cultura Olivettiana

Una vita biodinamica
a cura di Giuliana Zoppis

Cultura Olivettiana

Novità, eventi, prodotti e servizi per uno stile di vita innovativo e consapevole:
tutto ciò che può dare una svolta “ECO” alle azioni di ogni giorno con responsabilità, curiosità, fantasia, volontà di cambiare in meglio noi e il mondo in cui viviamo.

È lo spazio dedicato al biodinamico, condotto su La Raia.it da Giuliana Zoppis, architetto e giornalista specializzata nei temi ecodesign, bioedilizia e sostenibilità socio-ambientale.
Dopo numerose esperienze editoriali (Rizzoli / Corriere della Sera, Giorgio Mondadori / AD-Architectural Digest Italia e Mondadori) e televisive (Rai 2, Il Piacere di Abitare), collabora con i settimanali D-Dcasa e Il Venerdì de La Repubblica e il magazine Mark Up. È nella Commissione Sostenibilità di ADI (Associazione Disegno Industriale). Nell’autunno 2006 ha fondato con Clara Mantica il primo circuito per la promozione dell’abitare sostenibile Best Up.