logo_demeter_grigio_50px
logo ibwt_30px

Etici, a prescindere

Della serie: ci piacciono i dati socio-economici raccolti in modo serio e divulgati. Aiutano a capire chi siamo e dove andiamo. Quello che dà il titolo all’articolo è il nome di una delle cinque categorie individuate dall’Osservatorio del Vivere Responsabile a fine 2014.

L’indagine condotta dalla società di ricerca GFI Group per Altromercato è la più recente in materia e si propone di registrare quella fetta di popolazione italiana consapevole, con una solida base fatta di valori condivisi e disposta ad assumere comportamenti socialmente responsabili.

I risultati evidenziano come sei italiani su dieci si dimostrano più sensibili su temi quali equità, giustizia sociale, tutela dell’ambiente e disponibili a cambiare il proprio stile di vita; sette su dieci ritengono che questo sia un compito anche di istituzioni e aziende e non solo individuale. Le categorie dell’Osservatorio, presentate a ottobre scorso dal giornalista Gad Lerner, presenti Mark Up e Gdo Week, comprendono anche: quelli della “barriera economica” (forte base etica nei comportamenti, ma “vittime” del condizionamento economico nelle scelte personali), gli “etico furbi” (atteggiamento utilitaristico, privilegiano i propri interessi), gli “etico sarai tu” (non pensano che i comportamenti etici abbiamo un reale motivo d’essere) e gli “eti-che?” (nessuna sensibilità al tema). Ciò che conforta è l’aumento, rispetto all’edizione precedente dell’analisi, degli “etici a prescindere”, a testimonianza della crescita di presa di coscienza. Otto italiani su dieci sono, inoltre, favorevoli al “solidale italiano”, cioè all’applicazione dei principi del commercio equo e solidale alla realtà socio-economica grazie a fattori quali la vicinanza dei produttori e la garanzia di acquistare buoni prodotti del nostro territorio (altromercato.it/osservatorio).

Etici, a prescindere

Una vita biodinamica
a cura di Giuliana Zoppis

Etici, a prescindere

Novità, eventi, prodotti e servizi per uno stile di vita innovativo e consapevole:
tutto ciò che può dare una svolta “ECO” alle azioni di ogni giorno con responsabilità, curiosità, fantasia, volontà di cambiare in meglio noi e il mondo in cui viviamo.

È lo spazio dedicato al biodinamico, condotto su La Raia.it da Giuliana Zoppis, architetto e giornalista specializzata nei temi ecodesign, bioedilizia e sostenibilità socio-ambientale.
Dopo numerose esperienze editoriali (Rizzoli / Corriere della Sera, Giorgio Mondadori / AD-Architectural Digest Italia e Mondadori) e televisive (Rai 2, Il Piacere di Abitare), collabora con i settimanali D-Dcasa e Il Venerdì de La Repubblica e il magazine Mark Up. È nella Commissione Sostenibilità di ADI (Associazione Disegno Industriale). Nell’autunno 2006 ha fondato con Clara Mantica il primo circuito per la promozione dell’abitare sostenibile Best Up.