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Isolare Sì, ma con giudizio

  • 6 novembre 2013      |

La rete BBC britannica solleva una questione da considerare: per il caldo estivo in aumento le case isolate grazie ai programmi degli incentivi (in Gran Bretagna il Green Deal) possono diventare invivibili, soprattutto per chi abita ai primi e ultimi piani, nei mesi del solleone. Con particolare rilevanza per gli edifici (condomini e villette unifamiliari) costruiti dopo il 1960. Anche quest’anno nei paesi del nord Europa si sono registrate temperature da record, un fenomeno tutt’altro che sporadico, come sappiamo.

Ebbene, i ricercatori inglesi ritengono che durante le estati del nostro futuro ci si dovrà preparare a modificare usi e costumi domestici in modo radicale.

L’adattamento alle nuove condizioni climatiche parte dall’involucro delle nostre case. Uno dei fenomeni nuovi, ancora poco considerati, è quello del “surriscaldamento per troppo isolamento”. La riqualificazione energetica degli edifici, che sta interessando molte regioni del mondo industrializzato e che viene vieppiù incentivata dai governi, può causare se non equilibrata molti disagi nei mesi estivi. Basti pensare all’adozione di serramenti “sigillati”, dove ai doppi e tripli vetri si aggiungono guarnizioni a prova di spiffero, ai muri a cappotto esterni, ai tetti super isolati. Non bisogna trascurare la questione e ragionare con un pensiero lungo. Può essere utile programmare, in sede di riqualificazione edilizia, l’adozione di sistemi cosiddetti “passivi” per tenere fuori di casa il calore eccessivo: scuri, schermature, colori con un albedo elevato (quelli chiari) e, perché no, verde verticale. Sistemi che da centinaia di anni sono in uso, almeno in parte, nei paesi del Mediterraneo meridionale e che possono ridurre sensibilmente sia il surriscaldamento, sia l’uso degli impianti di condizionamento.

Isolare Sì, ma con giudizio

Una vita biodinamica
a cura di Giuliana Zoppis

Isolare Sì, ma con giudizio

Novità, eventi, prodotti e servizi per uno stile di vita innovativo e consapevole:
tutto ciò che può dare una svolta “ECO” alle azioni di ogni giorno con responsabilità, curiosità, fantasia, volontà di cambiare in meglio noi e il mondo in cui viviamo.

È lo spazio dedicato al biodinamico, condotto su La Raia.it da Giuliana Zoppis, architetto e giornalista specializzata nei temi ecodesign, bioedilizia e sostenibilità socio-ambientale.
Dopo numerose esperienze editoriali (Rizzoli / Corriere della Sera, Giorgio Mondadori / AD-Architectural Digest Italia e Mondadori) e televisive (Rai 2, Il Piacere di Abitare), collabora con i settimanali D-Dcasa e Il Venerdì de La Repubblica e il magazine Mark Up. È nella Commissione Sostenibilità di ADI (Associazione Disegno Industriale). Nell’autunno 2006 ha fondato con Clara Mantica il primo circuito per la promozione dell’abitare sostenibile Best Up.