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Italiani ricicloni

Il 48% degli italiani ha fatto ricorso all’usato per i propri acquisti, negli ultimi 5 anni e il 41% dichiara di volerlo adottare come pratica continuativa. Questi i salienti del Rapporto nazionale 2013 sul riutilizzo, a cura della Rete nazionale degli operatori dell’usato, realizzato dal Centro di Ricerca Economica e Sociale Occhio del Riciclone con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

Ne risulta che, lo scorso anno, centinaia di milioni di mobili, oggetti, giocattoli, casalinghi, elettrodomestici, libri e apparati elettronici sono passati di mano in mano con fatturati complessivi a nove zeri e prezzi così bassi da competere con le importazioni asiatiche.

Si tratta prevalentemente di circuiti territoriali e filiere corte, attivati da privati che rilevano uno spazio dove vendere conto terzi (sono oggi circa 4mila in Italia) o gruppi di cittadini riuniti in associazioni non profit. Sociologi ed esperti di mercato definiscono chi consuma l’usato: chi cerca il risparmio; chi è più colto; i giovani più che gli anziani. Un’attitudine in crescita, dove la crisi conta, ma che si sta delineando come un’evoluzione negli stili di consumo, indipendente dalla congiuntura economica. Non è un caso che l’Unione Europea includa questa pratica tra gli strumenti strategici per il rilancio dell’economia comunitaria. Avviare Centri di Riuso virtuosi è possibile: la Cooperativa Insieme di Vicenza, per esempio, si è dotata di un nuovo schema di magazzino e inventario e grazie a un modello di riuso integrato nella gestione dei rifiuti, sta riutilizzando ogni anno 400 tonnellate di beni (non indumenti), reimmettendoli sul mercato. In crescita anche i settori della riparazione di abbigliamento e di elettrodomestici. A Torino, una della città leader in questo campo, sono nate nel frattempo le aree di “libero scambio non professionale dell’usato” (www.occhiodelriciclone.com).

Italiani ricicloni

Una vita biodinamica
a cura di Giuliana Zoppis

Italiani ricicloni

Novità, eventi, prodotti e servizi per uno stile di vita innovativo e consapevole:
tutto ciò che può dare una svolta “ECO” alle azioni di ogni giorno con responsabilità, curiosità, fantasia, volontà di cambiare in meglio noi e il mondo in cui viviamo.

È lo spazio dedicato al biodinamico, condotto su La Raia.it da Giuliana Zoppis, architetto e giornalista specializzata nei temi ecodesign, bioedilizia e sostenibilità socio-ambientale.
Dopo numerose esperienze editoriali (Rizzoli / Corriere della Sera, Giorgio Mondadori / AD-Architectural Digest Italia e Mondadori) e televisive (Rai 2, Il Piacere di Abitare), collabora con i settimanali D-Dcasa e Il Venerdì de La Repubblica e il magazine Mark Up. È nella Commissione Sostenibilità di ADI (Associazione Disegno Industriale). Nell’autunno 2006 ha fondato con Clara Mantica il primo circuito per la promozione dell’abitare sostenibile Best Up.