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La “sos” si studia all’ateneo

Crescono come funghi, e ne siamo felici, i corsi specialistici italiani finalizzati all’apprendimento delle materie d’ambito sostenibile (green economy, biodesign, bioedilizia, ecc). Il primo è quello partito qualche anno fa all’università di Siena, il cui dipartimento fa parte del network ONU sulle soluzioni per uno sviluppo sostenibile nel mediterraneo MED-SDSN (unisi.it/usiena-sostenibilita). E la lista sta diventando lunga: sugli oltre 1.900 corsi d’impronta “sos” registrati oggi in Italia, il 25.8 per cento rientra nell’offerta degli atenei e il 12.5 nelle opportunità di formazione post laurea. I filoni più attrattivi, secondo un report stilato da Fondazione Symbola e Unioncamere, sono quelli offerti dagli atenei nazionali: dal corso di laurea in Architettura ambientale del Politecnico di Milano, all’indirizzo in Ingegneria energetica all’Università di Padova, alla Sapienza di Roma e all’Alma Mater di Bologna. Per chi può permetterselo ci sono, poi, i prestigiosi master stranieri, come quello in Environmental Economics della London School of Economics.

Tra i corsi nuovissimi e made in Italy, in partenza a settembre 2015, segnaliamo due “scuole di futuro” a regime privato che promettono di essere utili e interessanti.

La prima è la SOS (School of Sustainability) lanciata dall’architetto Mario Cucinella, tra i più eco-impegnati al mondo. La sede sarà a Bologna, in un nuovo grande spazio di rigenerazione urbana (uno stabilimento dismesso, dove il progettista sposterà anche il suo studio, mcarchitects.it). «SOS sarà un sensore dei grandi cambiamenti, un luogo di scambio aperto a giovani creativi e ricercatori, professionisti e imprese del settore per sviluppare progetti innovativi per la società, l’economia e l’ambiente attraverso la ricerca e la sperimentazione». L’altra scuola dove acquisire a 360 gradi gli strumenti del futuro “green” è l’Università della sostenibilità creata dall’associazione EStà a Milano e diretta da Massimiliano Lepratti, che spiega: «Intendiamo organizzare una formazione di taglio più economico e gestionale rispetto alle altre scuole. Il sogno che sta alla base del progetto è di rovesciare l’idea tipica del percorso formativo italiano (e non solo), basata sull’assunto per cui più prosegui nel corso di studi più devi specializzarti. In una società in rapido cambiamento come l’attuale noi, al contrario, pensiamo sia più sensato abbinare al percorso dato dall’università tradizionale una solida formazione interdisciplinare breve e intensa. Servono resilienza ai mutamenti e capacità di trovare e creare nuove professioni e soluzioni grazie all’abitudine al pensiero sistemico. È ciò che vogliamo offrire a chi s’iscrive dal 14 settembre ai nostri corsi». Info: www.unisost.org/wp/corsi.

La “sos” si studia all’ateneo

Una vita biodinamica
a cura di Giuliana Zoppis

La “sos” si studia all’ateneo

Novità, eventi, prodotti e servizi per uno stile di vita innovativo e consapevole:
tutto ciò che può dare una svolta “ECO” alle azioni di ogni giorno con responsabilità, curiosità, fantasia, volontà di cambiare in meglio noi e il mondo in cui viviamo.

È lo spazio dedicato al biodinamico, condotto su La Raia.it da Giuliana Zoppis, architetto e giornalista specializzata nei temi ecodesign, bioedilizia e sostenibilità socio-ambientale.
Dopo numerose esperienze editoriali (Rizzoli / Corriere della Sera, Giorgio Mondadori / AD-Architectural Digest Italia e Mondadori) e televisive (Rai 2, Il Piacere di Abitare), collabora con i settimanali D-Dcasa e Il Venerdì de La Repubblica e il magazine Mark Up. È nella Commissione Sostenibilità di ADI (Associazione Disegno Industriale). Nell’autunno 2006 ha fondato con Clara Mantica il primo circuito per la promozione dell’abitare sostenibile Best Up.