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Orange Power

C’è chi le usa per lucidare fornelli, posate e stoviglie, e chi per pulire la pelle con un inedito scrub. Oggi scopriamo che dalle bucce d’arancia si può ricavare energia: la novità arriva dal Distretto Agrumi di Sicilia e dall’Università di Catania con il sostegno della Cooperativa Empedocle. Insieme hanno realizzato un “bio-digestore“, frutto del progetto Energia dagli Agrumi: un’opportunità per l’intera filiera, che consente di produrre biogas e fertilizzanti usando il residuo della produzione industriale del succo d’agrumi, semi e bucce compresi. Basti ricordare che ogni anno sono prodotti in Italia circa 340mila tonnellate di questo scarto, detto “pastazzo” che viene smaltito come rifiuto (con uno spreco di 10 milioni di euro).
Sempre a proposito di scarti alimentari rigenerati vale la pena di conoscere il lavoro sviluppato da Orange Fiber, un progetto di moda sostenibile ideato da Adriana Santanocito ed Enrica Arena con il Politecnico di Milano:

Attraverso un processo di trasformazione delle bucce di agrumi (arance e limoni) si ricava un impasto da cui ottenere cellulosa, che è poi filata diventando un tessuto per confezionare abbigliamento fresco e traspirante.

Per ora il progetto è in una fase prototipale, ma se la sperimentazione darà esiti positivi, potrebbe essere una bella opportunità per il settore agro-industriale siciliano. Un elemento curioso è che Orange Fiber è finanziato da Coca-Cola Foundation, braccio filantropico della multinazionale che acquista nella nostra magnifica isola il 18 per cento del succo d’arancia prodotto ogni anno per uso industriale (380mila euro stanziati finora). L’impianto pilota si può vedere lungo il tratto di campagna catanese, accanto ai laboratori della facoltà di Agraria (orangefiber.it).

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Una vita biodinamica
a cura di Giuliana Zoppis

Orange Power

Novità, eventi, prodotti e servizi per uno stile di vita innovativo e consapevole:
tutto ciò che può dare una svolta “ECO” alle azioni di ogni giorno con responsabilità, curiosità, fantasia, volontà di cambiare in meglio noi e il mondo in cui viviamo.

È lo spazio dedicato al biodinamico, condotto su La Raia.it da Giuliana Zoppis, architetto e giornalista specializzata nei temi ecodesign, bioedilizia e sostenibilità socio-ambientale.
Dopo numerose esperienze editoriali (Rizzoli / Corriere della Sera, Giorgio Mondadori / AD-Architectural Digest Italia e Mondadori) e televisive (Rai 2, Il Piacere di Abitare), collabora con i settimanali D-Dcasa e Il Venerdì de La Repubblica e il magazine Mark Up. È nella Commissione Sostenibilità di ADI (Associazione Disegno Industriale). Nell’autunno 2006 ha fondato con Clara Mantica il primo circuito per la promozione dell’abitare sostenibile Best Up.