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Quante cose si possono fare con il caffé?

Tante, come ogni buon italiano sa: dall’espresso al cappuccino, per passare al gelato di caffè, al caffè shakerato, all’irish coffee, alla torta con il caffè. Ogni nostro connazionale ha almeno un bel ricordo legato a una tazzina di caffè.

Ebbene, si scopre oggi che il panorama di ciò che si può effettivamente fare con la polvere e con i fondi del caffè si sta ampliando in modo curioso.

I fanghi anti-cellulite, per esempio, e alcuni gradevoli oggetti di design. Quest’ultima trovata, nasce dalla mente di un giovane designer spagnolo di Alicante, Raul Lauri, che ha pensato di riciclare i fondi di caffè per trasformarli in un materiale composito, resistente e riciclabile con cui ha realizzato una lampada chiamata Decafé. I fondi del caffè, uniti con un legante naturale e sottoposti a un processo di trasformazione tramite pressione e temperatura, assumono la consistenza necessaria per realizzare dunque una nuova linea di oggetti illuminanti. Non solo, basta accenderli per avere oltre alla luce un delicato aroma nell’ambiente (da considerare prima di posizionarli…). Intanto c’è chi ha studiato una lampada realizzata con le capsule delle macchine del caffè (www.ecocentriche.com). Un’idea interessante, considerando che gli ultimi dati sui rifiuti non differenziabili in Lombardia danno le capsule pericolosamente in rialzo in termini di volumi da conferire allo smaltimento speciale. A differenza delle cialde morbide in carta tessile, che sono biodegradabili.

Quante cose si possono fare con il caffé?

Una vita biodinamica
a cura di Giuliana Zoppis

Quante cose si possono fare con il caffé?

Novità, eventi, prodotti e servizi per uno stile di vita innovativo e consapevole:
tutto ciò che può dare una svolta “ECO” alle azioni di ogni giorno con responsabilità, curiosità, fantasia, volontà di cambiare in meglio noi e il mondo in cui viviamo.

È lo spazio dedicato al biodinamico, condotto su La Raia.it da Giuliana Zoppis, architetto e giornalista specializzata nei temi ecodesign, bioedilizia e sostenibilità socio-ambientale.
Dopo numerose esperienze editoriali (Rizzoli / Corriere della Sera, Giorgio Mondadori / AD-Architectural Digest Italia e Mondadori) e televisive (Rai 2, Il Piacere di Abitare), collabora con i settimanali D-Dcasa e Il Venerdì de La Repubblica e il magazine Mark Up. È nella Commissione Sostenibilità di ADI (Associazione Disegno Industriale). Nell’autunno 2006 ha fondato con Clara Mantica il primo circuito per la promozione dell’abitare sostenibile Best Up.