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Un packaging che conserva

Pfeiffer Lab, società di ecodesign americana, reinventa l’imballaggio per il trasporto del vino e dà vita ad un oggetto multifunzionale che è al tempo stesso un sistema per la conservazione delle bottiglie. In partnership con Malama Composites, che produce bio-plastiche, l’azienda Usa propone un’alternativa agli attuali metodi utilizzati per il trasporto del vino come gli imballi in polistirene espanso (EPS) o in cartone.

Un packaging ecosostenibile per il trasporto e la conservazione del vino

In particolare, nel progettare il nuovo “wine-packaging” ha riflettuto sul fatto che abitualmente gli imballi utilizzati, oltre ad essere realizzati con materie prime inquinanti come l’EPS o usa-e-getta come il cartone, vengono eliminati subito dopo l’arrivo della merce, finendo in discarica. Il nuovo packaging è invece pensato come un sistema modulare e impilabile, versatile e utilizzabile non solo per proteggere il vino durante il viaggio, ma anche per conservare le bottiglie una volta arrivate a destinazione. Per quanto riguarda il materiale, i bio-polioli di Malama Composites sono trasformati in schiume poliuretaniche rigide adatte allo stoccaggio e alla spedizione di vini pregiati e il loro costo è competitivo con quello degli altri materiali di origine non organica. Hanno inoltre proprietà termiche che permettono di evitare il surriscaldamento o l’eccessivo raffreddamento del vino imbottigliato, non generano emissioni tossiche e a fine vita possono essere riciclate o riutilizzate.

Un packaging che conserva

Una vita biodinamica
a cura di Giuliana Zoppis

Un packaging che conserva

Novità, eventi, prodotti e servizi per uno stile di vita innovativo e consapevole:
tutto ciò che può dare una svolta “ECO” alle azioni di ogni giorno con responsabilità, curiosità, fantasia, volontà di cambiare in meglio noi e il mondo in cui viviamo.

È lo spazio dedicato al biodinamico, condotto su La Raia.it da Giuliana Zoppis, architetto e giornalista specializzata nei temi ecodesign, bioedilizia e sostenibilità socio-ambientale.
Dopo numerose esperienze editoriali (Rizzoli / Corriere della Sera, Giorgio Mondadori / AD-Architectural Digest Italia e Mondadori) e televisive (Rai 2, Il Piacere di Abitare), collabora con i settimanali D-Dcasa e Il Venerdì de La Repubblica e il magazine Mark Up. È nella Commissione Sostenibilità di ADI (Associazione Disegno Industriale). Nell’autunno 2006 ha fondato con Clara Mantica il primo circuito per la promozione dell’abitare sostenibile Best Up.